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DALLA CAMPANIA

Corte dei Conti per la Campania, Oricchio subentra a Cottone

Generale  D'Alfonso e Proc.  CottoneFormale passaggio di consegna alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania tra il Procuratore uscente, dott. Tommaso Cottone, ed il subentrante dott. Michele Oricchio, già Procuratore Regionale per la Basilicata. Il Dott. Cottone, che dopo un periodo di 5 anni a Napoli ed oltre 40 anni di carriera nella Magistratura contabile si ritira in pensione per raggiunti limiti di età, ha voluto cogliere l’occasione per indirizzare un corale momento di saluto ai rappresentanti di numerosi Reparti della Guardia di Finanza del Comando Regionale Campania, invitandoli ad un incontro di commiato presso gli uffici della Procura contabile. La circostanza, favorevole anche per presentare il Procuratore subentrante dott. Oricchio a quelli che sono stati definiti “i principali interlocutori operativi della Procura”, è stata occasione per alcune importanti riflessioni sui risultati ottenuti nel corso dell’ultimo quinquennio e, soprattutto, per tratteggiare i contorni dei futuri obiettivi dell’azione di controllo, condivisi dalle due Istituzioni. Se infatti sono stati rievocati i numerosissimi casi in cui pubblici amministratori sono stati chiamati in giudizio per negligenza, colpa grave o addirittura comportamenti dolosi causativi di enormi danni all’erario, è stato altresì sottolineato come la diuturna azione della Procura Regionale e della Guardia di finanza – ed ancor più la crescente percezione che di tale azione hanno i media, la cittadinanza e gli stessi Ammnistratori pubblici – stia progressivamente stimolando condotte virtuose e modi di amministrare più efficienti ed efficaci. Michele OricchioLe Amministrazioni pubbliche che operano nel territorio campano hanno intrapreso percorsi di legalità: segnali concreti che l’azione combinata Procura della Corte dei conti e Guardia di finanza non si è risolta nella sola azione di contrasto alla criminalità economica ed alla mala gestio, ma ha indirizzato, e sta indirizzando, modelli di bene amministrare. Un’attività educativa che il Procuratore Cottone ha rivendicato come momento centrale della Magistratura contabile. A tanto si è giunti in quanto in quest’ultimo quinquennio, si è consolidato il rapporto sinergico tra la Guardia di Finanza e la Procura Regionale: due realtà che hanno sempre operato di concerto con un reciproco riconoscimento della centralità dei loro diversi ruoli. Sotto questo aspetto, è da rimarcarsi il sempre più esteso coinvolgimento dei Reparti territoriali del Corpo, che ha consentito il dispiegarsi di una azione capillare in ambito regionale, incidendo anche in quelle realtà delocalizzate ove spesso l’eserczio del controllo di legittimità appariva meno evidente. Proprio questo appare il dato in definitiva più significativo, l’aumento della percezione, oggi più che mai, dell’esistenza di un controllo esterno alle pubbliche amministrazione che induce coportamenti più virtuosi e rispettosi delle stringenti esigenze di contenimento della spesa pubblica.

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