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Comune di San Giorgio a Cremano, la Prefettura ‘chiede conto’ della gestione amministrativa dell’Ente

MUNICIPIO SAN GIORGIO A CREMANOSan Giorgio a Cremano. Presunte irregolarità nella gestione amministrativa del Comune di San Giorgio a Cremano, l’Ufficio Territoriale di Governo di Napoli (Utg) chiede una relazione informativa al Segretario Generale dell’Ente locale, a seguito delle “numerose missive inviate per conoscenza anche a questa Prefettura, – si legge nella nota a firma del viceprefetto Rosanna Sergio, Dirigente dell’Area Raccordo con gli Enti Locali – con le quali, il Vicesindaco, il Presidente del Consiglio comunale e taluni consiglieri comunali hanno segnalato profili di irregolarità nella gestione amministrativa dell’ente con riferimento a specifiche vicende gestionali riconducibili al settore finanziario, a procedure di affidamento di appalti e servizi, all’attività del contenzioso con riferimento alla costituzione dell’ente in giudizi di particolare rilievo, ed a criticità finanziarie che proietterebbero ipotesi di dissesto finanziario“. A spiegare all’Utg come stanno davvero le cose nelle stanze del Municipio della città dell’hinterland vesuviano dovrà essere dunque il Segretario Generale dell’Ente locale, Maria Rosaria Impresa, investito dagli Uffici di Piazza del Plebiscito della responsabilità di presentare un quadro chiaro della situazione, affinchè la Prefettura, che ha agito nell’ottica del “monitoraggio sul regolare funzionamento degli organi degli enti locali“, possa compiere “ogni utile valutazione d’interesse“, come è chiaramente spiegato nel documento inviato in Municipio lo scorso 3 luglio, all’attenzione del Segretario comunale e, per conoscenza, al primo cittadino Giorgio Zinno ed al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Giordano. In particolare, il viceprefetto Sergio, firmataria della missiva, ha chiesto al dirigente del Settore Affari Generali del Comune vesuviano di relazionare, con urgenza, “sulle problematiche in questione unitamente – si legge nel documento ufficiale – alle iniziative, sin qui assunte nell’ambito delle prerogative istituzionali e amministrative che l’ordinamento attribuisce al Segretario comunale sia sul piano del coordinamento e sovrintendenza delle funzioni gestionali che su quello più generale di garante della regolarità dei servizi e della legittimità dell’azione amministrativa“.

Ci fa piacere che finalmente qualcosa si muova dopo anni che denunciamo invano a tutti i livelli politici, amministrativi e giudiziari i gravi guasti della gestione pubblica a causa di una politica locale miope, tutta concentrata nelle guerre di potere intestine e poco, o meglio per nulla, attenta ai reali bisogni della cittadinanza“, il commento del portavoce del Movimento 5 Stelle di San Giorgio a Cremano che ha anche sottolineato come “nel 2014, alla presenza del Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, battezzammo questo ‘sistema’, perchè è di questo che si tratta, BancomatSanGiorgio“. Apetti legali a parte, i grillini della città vesuviana, hanno commentato la vicenda anche dal punto di vista politico, sottolineando come, secondo loro, quello che stà accadendo a San Giorgio a Cremano è chiaramente la conseguenza di una crisi tutta interna alla maggioranza di governo che sostiene il sindaco democrat Zinno: “L’intervento della Prefettura non ci meraviglia, anzi.  – ha infatti spiegato Danilo Roberto Cascone – Quello che ci lascia a bocca aperta, invece, è che l’interessamento della Prefettura per quanto sta succedendo nelle stanze del nostro municipio sia il seguito di segnalazioni, non solo dell’ex presidente del Consiglio comunale e di alcuni consiglieri ma anche del vicesindaco in carica“. “Le segnalazioni a firma di Giovanni Marino dimostrano chiaramente che – ha detto ancora il consigliere comunale grillino – nemmeno gli stessi sostenitori del sindaco sono stati capaci di chiudere completamente gli occhi davanti a certe scelte politico-amministrative sicuramente poco chiare. A questo punto, il vicesindaco dica apertamente su cosa vertono le sue segnalazioni e prenda le distanze dall’Amministrazione che lui sostiene e rappresenta, rassegnando formali dimissioni anche perchè è ormai manifesto che in questi periodi infuocati, sia in atto una scontro al vertice, sotto tutti i punti di vista”. In attesa dell’evolversi della vicenda, i Pentastellati sangiorgesi si compiacciono di come le azioni di controllo esercitate dal gruppo consiliare del partito abbiano portato già qualche frutto con “un comune, vicino al pre-dissesto finanziario, che – ha concluso Cascone – oggi ha diminuito il numero di sprechi, complice l’attenzione della Magistratura scaturita dalla maxi inchiesta sulla ‘tangentopoli sangiorgese’ ed un’asfissiante opera di controllo delle forze di opposizione, ma non li ha ancora del tutto azzerati“.

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