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Commissione Trasparenza, querelle sulla scelta del Presidente. Bloccati i lavori della delegazione consiliare sangiorgese

MUNICIPIO DI SAN GIORGIO A CREMANOSan Giorgio a Cremano. Battuta d’arresto per la Commissione Trasparenza del Parlamentino sangiorgese subito dopo l’insediamento del nuovo presidente, designato lo scorso 9 maggio. La guida della delegazione era stata affidata al Movimento 5 Stelle, dopo le dimissioni del precedente titolare, passato dall’opposizione in maggioranza qualche settimana fa e dimessosi dall’incarico. L’elezione di una consigliera pentastellata era stata votata dai soli rappresentanti della minoranza a seguito di un parere ufficiale del Segretario Generale dell’Ente, Maria Rosaria Impresa e del suo vice, Antonio Piccolo, circa l’interpretazione dello Statuto Comunale: in una nota ufficiale, infatti, i due dirigenti avevano comunicato che “la designazione del Presidente, spetti e sia limitata, nella votazione, ai soli componenti dei consiglieri di minoranza presenti nelle commissioni”. Un punto di vista, quello dei funzionari, poco gradito ai rappresentanti della compagine di governo che, in occasione della prima riunione della commissione consiliare, presieduta dalla neoeletta presidente, hanno bloccato i lavori, facendo venir meno il numero legale per la validità della seduta, subito dopo aver comunicato ufficialmente la loro contrarietà all’estromissione della maggioranza dalla votazione per l’elezione del massimo esponente dell’organo di garanzia e controllo del civico consesso cittadino. ciro-di-giacomoI consiglieri di maggioranza non ci stanno dall’essere esclusi dalla votazione del Presidente della Commissione Trasparenza”, ha fatto sapere Ciro Di Giacomo sui social network, attraverso i quali ha spiegato anche che quanto accaduto è “una palese violazione del diritto dei Consiglieri Comunali ad esperire il mandato di rappresentanza popolare”. “Riteniamo la elezione illegittima, senza la facoltà della maggioranza di esprimersi e – ha chiarito il consigliere di ‘Iniziativa Sangiorgese’ – chiediamo e pretendiamo che si ripeta la votazione altrimenti non prenderemo mai parte ad una commissione legittima solo a metà!”. Una presa di posizione che ha fatto infuriare la minoranza politica, tanto che i rappresentanti locali di M5S hanno annunciato che combatteranno contro gli avversari politici anche su questa questione, in tutte le sedi. “A prescindere dalle polemiche, riteniamo che, in linea di principio, le forze di maggioranza non debbano scegliersi chi è tenuto a ricoprire un ruolo di verifica e di garanzia della macchina amministrativa, tipico della Presidenza della Commissione Trasparenza. È come se i controllati si scegliessero il proprio controllore”, ROSANNA TREMANTEil commento della consigliera pentastellata Rosanna Tremante, che i consiglieri di opposizione avevano scelto per ricoprire la carica istituzionale oggetto della diatriba. “Hanno ingessato la politica locale per lunghi mesi sulla rimozione del Presidente del Consiglio comunale con una querelle infinita e ora ci provano anche con l’unico ruolo di controllo affidato alle opposizioni”, ha invece sottolineato il consigliere comunale movimentista Danilo Roberto Cascone che attraverso il web ha chiesto che “le norme vengano applicate in maniera imparziale e non ad uso e consumo di chi si sente superiore a tutto e a tutti”.

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