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CRONACA

Cittadinanza italiana anche a calciatori serie A, funzionario del Comune di Brusciano ai domiciliari

Brusciano. Un giro di pratiche false per far ottenere la cittadinanza italiana anche a giocatori di calcio militanti in squadre di serie A. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del Comando di Castello di Cisterna, nel corso di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, che stamattina hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, nei confronti del responsabile dell’ufficio di Stato civile del Comune di Brusciano, e del titolare italo-brasiliano di un’agenzia di pratiche amministrative. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, falsità ideologica e materiale commessa da Pubblico Ufficiale in atti pubblici e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’indagine è nata a seguito di una segnalazione avvenuta nel maggio del 2016 dalla Questura di Terni dopo la richiesta di rilascio di passaporti da parte di presunti cittadini di origine brasiliana, e le evidenti irregolarità nelle pratiche di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis perfezionate dall’ufficio anagrafe del comune di Brusciano. Gli inquirenti, quindi, hanno scoperto che gli indagati, dietro compenso di danaro, avevano consentito, a circa 300 cittadini brasiliani, di ottenere la cittadinanza italiana in assenza dei requisiti previsti dalla legge. Tra loro anche alcuni calciatori di squadre di serie A del campionato italiano, di quello francese e portoghese, e di altri atleti militanti nei campionati di calcio a 5 di diverse società del centro Italia. Una pratica che ha consentito agli stessi calciatori di militare nelle squadre italiane ed europee senza figurare nel numero massimo di giocatori non comunitari, previsti per le singole società sportive dalla normativa vigente.

Il video:

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