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Caso Soficoop, rinvio di uno sgombero, ed il caso approda in Regione

SofSomma Vesuviana. Sfratti So.Fi.Coop: arriva il primo rinvio mentre il caso approda in Regione. Si sarebbe dovuto consumare ieri, infatti, il primo provvedimento di sgombero, dopo che lo scorso 24 giugno la casa in questione era stata battuta all’asta nel primo blocco di 20 appartamenti, di cui solo 4 acquistati dagli acquirenti committenti. Un rinvio dovuto in quanto, stando ai legali che seguono la vicenda, sono venuti meno i presupposti di eseguibilità dello sfratto che doveva essere eseguito ieri mattina, e che invece è stato rinviato al prossimo 20 ottobre. Ieri mattina sin dalle sette del mattino le autorità giudiziarie avrebbero dovuto rendere esecutivo il primo sfratto ‘legato’ alle palazzine So.FI.Coop, la cui vicenda è stata ribattezzata “Truffa della casa” di via Milano e via Venezia. Sul posto la gente del rione ha dato vita ad un picchetto per dare sostegno alla famiglia ‘vittima’ dello sgombero. “Il silenzio di una parte della politica sommese sulla triste vicenda So.Fi.Coop, svela il vero volto del potere a Somma – dice Peppe Auriemma del Pd – Una consorteria di interessi e di lobbies mischiato a demagogie e buonismo peloso. Poi si nascondono dietro falsi burocraticismi… ma la legge non può essere contro donne, bambini e anziani. Sono vicini solo ai loro interessi… che decadenza! Vergogna!! Vergogna!! Vergogna!”. Ore di tensione e attesa terminate in un rinvio, e l’allontanamento dell’ufficiale giudiziario. Importante ricordare le tensioni che, per queste 50 famiglie, sono il frutto ben trenta anni di grandi silenzi. Ed è stato il timore, o meglio la tensione e lo stress sulla questione ‘casa’, che ha visto la padrona di casa di uno degli appartamenti di via Milano, vittima di un ictus.  L’ansia della donna è legata all’ultima asta che riguarda l’ultimo lotto di appartamenti che avvererà il prossimo 29 luglio. Nelle stesse ore, la lotta in difesa della ‘casa e della dignità’ delle 50 famiglie di Somma Vesuviana è continuata anche alla Regione dove, a firma dei consiglieri regionali di FdI, M5s e Pd, è stato chiesto alla Giunta regionale di attivarsi per trovare una possibile soluzione, anche bonaria, interessando tutti gli enti che possono intervenire sul caso.

Il caso So.fi.coop approda quindi in Regione Campania con il testo dell’interrogazione scritta da Gennaro Saiello e supportata dall’intero Consiglio. “Quando c’è in gioco la casa e la vita delle persone si va avanti senza divisioni!”, afferma il portavoce del Movimento Cinque stelle di Somma Vesuviana, Ciro Sannino.

“Dalle 7 di mattina siamo stati presenti e uniti, dando solidarietà a questa famiglia affinché questo incubo non diventi realtà. Dimostrando di essere migliori di chi ci amministra! La casa non si tocca!” sottolinea Sannino.

Maria Beneduce

 

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