Advertisement
ECONOMIA

In calo le ore di ”non lavoro” per gli operai Fca di Pomigliano. Auriemma (Uilm), ”restano aspettative su futuro”

POMIGLIANO D’ARCO. Diminuiscono  le ore non lavorate dagli addetti dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco, e contestualmente anche i lavoratori in regime di contratto di solidarietà e gli esuberi dichiarati dall’azienda per la fabbrica, Sono scesi da 3241 a 3217, infatti, i lavoratori in regime di contratto di solidarietà nello stabilimento, con un 28 per cento circa di operai che non riesce a maturare i ratei ed i premi collegati, mentre gli esuberi sono passati da 1146 a 1135. Lo ha reso noto oggi all’Ansa, Crescenzo Auriemma, segretario regionale della Uilm per il settore automotive, al termine di un incontro di verifica tra sindacati e azienda sull’andamento dei contratti di solidarietà. Auriemma ha dato il proprio giudizio positivo sui dati comunicati e ”sul lavoro svolto”, ma ha comunque sottolineato che permangono ”le aspettative sul futuro dello stabilimento e su che vettura sarà destinata a Pomigliano per saturare l’impianto”. ”Di questo discuteremo il prossimo anno – ha aggiunto – nel frattempo azienda e sindacati si impegnano a trovare tutte le soluzioni più idonee al fine di consentire a tutti i lavoratori la maturazione dei ratei”. Giudizio positivo anche da parte del coordinatore provinciale della Fim, Biagio Trapani, il quale ha anche sostenuto che adesso ci sono le ”condizioni industriali per rivendicare un maggior impegno da parte dell’azienda per consentire un abbassamento ulteriore della riduzione oraria mensile e consentire la maturazione di tutti gli istituti economici e contrattuali al maggior numero di lavoratori”. “E’ positiva la gestione della riduzione di orario migliorato rispetto allo scorso anno sia per FCA Pomigliano che per il reparto logistico di Nola – ha aggiunto Trapani – si è venuto incontro alle richieste fatte dalla Fim Cisl insieme alle altre organizzazioni firmatarie, anche in riferimento alla diversa gestione che il Jobs Act impone in materia di ammortizzatori sociali”. Insoddisfazione, invece, è stata espressa dalle rsa della Fiom, che in una nota hanno ribadito la necessità di organizzare la produzione sui tre turni di lavoro per consentire agli operai in solidarietà dello stabilimento di maturare i ratei mensili, in attesa del piano industriale che consenta la saturazione dell’impianto. I delegati sindacali hanno anche affermato che l’azienda, nel caso non accetti la proposta, ”debba farsi carico di garantire a tutti i lavoratori la maturazione del rateo mensile, anche accollandosi gli eventuali costi aggiuntivi, considerando – hanno scritto – il positivo andamento del gruppo Fca che cresce sia in termini di vendite che di utili”. Dagli uomini di Landini anche il riconoscimento ”dell’impegno dell’azienda”. I delegati, infine, hanno anche sottolineato che ”la sottoscrizione e il monitoraggio dell’accordo di solidarietà da parte delle rsa Fiom ha portato dei vantaggi ai lavoratori in termini di equità e distribuzione delle giornate lavorative”.

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.