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CRONACA PRIMO PIANO

‘Bustarella’ per corrompere un finanziere, cittadino cinese arrestato dalle Fiamme Gialle

Fiamme GialleNAPOLI. Arrestato, in flagranza di reato, dallo stesso finanziere che stava cercando di corrompere con una ‘bustarella’ da 5mila euro. L’uomo, un cittadino cinese, è stato ammanettato in un bar di Pompei dall’ispettore delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Napoli a cui aveva offerto denaro, per conto del suo datore di lavoro, con l’intento di “addolcire” gli esiti del controllo fiscale in atto presso l’impresa tessile in cui era impiegato. L’uomo, secondo quanto appurato dai militari, si era procurato il numero di cellulare di uno degli ispettori impegnati nei controlli all’attività commerciale dove lavorava e, dopo averlo contattato, gli aveva chiesto un incontro fuori dall’orario di lavoro e non in caserma: ‘strane’ richieste che hanno subito insospettito il finanziere che ha accettato l’invito presso un bar di Pompei dove, naturalmente, ad attendere il cittadino cinese c’erano anche alcuni suoi colleghi in incognita, pronti ad intervenire al momento opportuno in ausilio dell’ispettore. Nel corso dell’appuntamento, dopo aver tentato invano di ottenere dal militare maggiori dettagli in merito al controllo fiscale in corso di esecuzione, il cinese ha consegnato al finanziere una busta contenente 5.000 euro in contanti, con l’intento di “ammorbidire” gli esiti dell’attività ispettiva delle Fiamme Gialle presso l’azienda tessile dove lavorava. A quel punto, l’ispettore della Guardia di Finanza, fugato ogni dubbio sulle intenzioni dell’uomo, non ha esito a serrargli i polsi con le manette. L’arrestato è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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