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Nuovo blackout idrico a San Giorgio a Cremano, rubinetti a secco nella parte alta della città

13435542_1616401168672973_1162578919039022618_nSan Giorgio a Cremano. Ennesimo guasto improvviso alla rete idrica ed i rubinetti di numerose abitazioni della città vesuviana restano a secco oppure forniscono meno acqua del dovuto. Il blackout dell’erogazione, totale o parziale, interessa la parte alta di San Giorgio a Cremano che pochi giorni fa, il 17 giugno scorso, era rimasta vittima dello stesso tipo di disservizio, protrattosi per oltre sei ore. I rubinetti a secco avevano mandato su tutte le furie i residenti di quartieri interessati dalla mancanza d’acqua e generato il malcontento dei sangiorgesi che, anche attraverso i social network, avevano espresso tutta la loro rabbia per il costante cattivo funzionamento della rete idrica cittadina. “I guasti improvvisi sono sempre più numerosi e statisticamente – i commenti sul web – questa situazione appare quasi assurda. Il servizio idrico viene sospeso per ore senza alcuna tutela per i cittadini, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione, come anziani e disabili”. Quattro giorni dopo l’ultimo blackout idrico, la zona a monte della strada ferrata ‘ex Circumvesuviana’ e Piazza Massimo Troisi deve fare nuovamente i conti con i rubinetti a secco, senza preavviso, a motivo degli interventi sulla rete di distribuzione e, naturalmente, la situazione poco piacevole sta facendo innervosire non poco i contribuenti che hanno diritto ad un servizio adeguato, anche perché l’acqua che sgorga dai rubinetti delle loro abitazioni la pagano profumatamente.

Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a Cremano
Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a Cremano

Il coro di protesta dei cittadini è stato accolto ufficialmente dal primo cittadino di San Giorgio a Cremano che ha annunciato azioni a tutela dei diritti dei sangiorgesi nei confronti della Gori, azienda gestore del servizio: “a seguito dell’ennesimo disagio, invierò una diffida alla società di gestione delle risorse idriche”, ha infatti fatto sapere il sindaco Giorgio Zinno. “La situazione è divenuta ormai insostenibile – ha continuato la fascia tricolore – in meno di 15 giorni si sono verificate ben sei interruzioni e carenze idriche su tutto il territorio e per di più senza preavviso”. L’Amministrazione comunale ha fatto sapere di essere pronta persino ad adire le vie legali contro il gestore del servizio idrico nel caso in cui i disservizi dovessero continuare con la frequenza che li sta caratterizzando ultimamente: “siamo pronti a prendere qualsiasi provvedimento necessario nei confronti della Gori, anche un’azione legale, pur tutelare i nostri cittadini”, ha concluso Zinno.

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