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Acerra. Assegnato il medico di famiglia. Parte la catena di solidarietà per la ‘bambina fantasma’

PicsArt_04-10-09.21.55Acerra. Una vera e propria catena di solidarietà si sta muovendo attorno a Concetta Giordano e Mario Romano, i genitori della ‘bimba fantasma’, che ha gravi patologie renali, ma che negli ultimi mesi non ha potuto usufruire delle cure sanitarie perché priva di regolare residenza. Ad Acerra, infatti, continuano gli attestati di solidarietà per la famiglia, ridotta in povertà dopo che Mario ha subito un crollo vertebrale che lo costringe su una sedia a rotelle, e che gli ha fatto perdere il lavoro. Negli ultimi giorni Mario e Concetta hanno ottenuto lo Stato di famiglia, e gli è stato assegnato anche il medico di famiglia. Ma della residenza ancora non c’è traccia. L’Asl Napoli 2 nord, nel frattempo, ha comunicato che la famiglia della piccola risulta assegnataria di medico e pediatra di famiglia, ed è iscritta all’anagrafe sanitaria, ma anche che ”fin dal 21 aprile 2016 risultano registrate a vantaggio dei componenti del nucleo familiare tutte le esenzioni richieste”. Ma avere l’esenzione, spiega Concetta, ”non basta se non hai il medico di base che le prescrive”. ”Il medico ci era stato cancellato – ha detto la donna – e quindi non potevamo usufruire di alcuna esenzione. Gli esami clinici ci erano negati, così come i costosi medicinali per il mio compagno. Che non avevamo diritto ai medicinali, lo dimostra anche il fatto che dallo stesso Comune, a dicembre, ci hanno consegnato un buono nominale di 100 euro da spendere nella farmacia comunale”. Concetta è ancora scossa, e non riesce a credere che ”tutto questo stia accadendo per davvero”. ”Mi chiedo cosa abbiamo fatto di male – ha aggiunto – perchè le mie bambine devono subire tutto questo. Abbiamo chiesto la residenza, mica vogliamo una cosa impossibile? Questo sbloccherebbe la situazione all’Inps, e CONCETTA GIORDANOMario e mia figlia potrebbero vedere riconosciuta la loro invalidità. Ed invece mi ritrovo a dover lottare per un diritto che mi sembrava ‘normale‘. Siamo entrati in questa casa in buona fede: pensavamo che chi ce l’aveva fittata era il proprietario, e ci aveva anche garantito che avrebbe sistemato la situazione della residenza e del contratto di fitto”. Attestati di solidarietà sono arrivati anche da altre parti d’Italia: da Padova c’è stato chi si è offerto di dare un piccolo aiuto alla famiglia, che da qualche mese è seguita dalla rete ‘Noi per gli altri’, presieduta da Antonio Miele, che ha davvero ”adottato” la famiglia. Concetta ha voluto ringraziare pubblicamente la rete: ”Grazie per tutte le volte che correte in nostro aiuto – ha scritto sulla pagina facebook della rete – per tutte le volte che ci portate medicinali, giocattoli, alimenti e quanto altro ancora per noi e per le piccole. Voi 2 presidenti Antonio e Pina siete come genitori che amano i loro figli che non li lasciano cadere tendendogli sempre una mano per afferrarli, per non lasciarli cadere nel vuoto. All’inizio che sono venuti da noi riempendoci la nostra dispensa e portandoci un sorriso io stessa non ci credevo a tanta umanità, che esistessero ancora persone così affiatate che abbracciano tanta sofferenza. Ringrazio tutti i membri di questo gruppo perché è una grande famiglia che aiutano in opere e preghiere tutti quelli dimenticati dal mondo intero come me. Tanta stima anche alla mia grande Terry che ci affianca e sostiene in questa abominevole situazione dando e mettendoci tutta se stessa. Oggi anche se sono racchiusa in silenzio, nel nostro dolore, mi sento in dovere di testimoniare ciò che fanno per noi: siete tutto ciò che abbiamo ed io ringrazio Dio per aver creato esseri speciali di gran cuore come voi. Che il Signore vi benedica”. 

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